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Missione di Mbabane – 25 ago 2008
Veniamo a sapere che ci sono alcune missionarie italiane a Mbabane e decidiamo di tornare indietro per raggiungerle.
Fin dal 1914 sono presenti in questo territorio. Attualmente nella capitale gestiscono un dormitorio per ragazze lavoratrici, un laboratorio di maglieria e di cucito dove vengono confezionate le divise scolastiche, una scuola elementare ed un asilo.
Nell’intero paese hanno innumerevoli progetti avviati. Il più importante è la scuola al confine sud che da la possibilità di un’educazione ai piccoli abitanti delle zone agricole sperdute.
Rimaniamo un paio di giorni per aiutarle in qualche lavoretto ed è un continuo andirivieni di poveri a chiedere aiuto, cibo e denaro.
Non è facile vivere così continuamente sul “fronte” dei bisogni primari di questa enorme massa di poveri. Fra essi, indimenticabile, la vecchia, sdentata, solare Malinga.
Decidiamo un aiuto per una piccola bimba in difficoltà. (dettagli in solidarietà)
Le candele della Malkerns Valley.
Ci sono delle candele BELLISSIME!
In questa fabbrica delle Swazi Candles fabbricano animali di cera e candele di tante forme e dimensioni. Colori e disegni africani tradizionali e raffinati. E’ un vero peccato non poterne comperare in grande quantità ma il viaggio è ancora lungo e dovremo attraversare paesi caldi.
Non resistiamo però alla tentazione di fare una piccola scorta da rivendere alle bancarelle di solidarietà dell’ELFO.
Ezulwini Valley – 24 ago 2008
Nei 50 km che separano Manzini (terra dell’acqua) e la capitale Mbabane (zona del freddo), c’e’ la valle del Paradiso cuore della monarchia e la parte più frequentata da turisti.
C’e’ il piccolo museo Nazionale di fronte al Mausoleo del vecchio e amato Re Sobhuza II.
Poco lontano c’è la residenza che non si può visitare dell’attuale Re Mswati III, molto criticato e decisamente disattento ai bisogni del proprio popolo.
Ovunque mercatini vastissimi di artigianato dove con solo una vendita al giorno i locali si procurano il pane per una settimana.
Ci fermiamo nella Riserva di Mlilwane lungo la strada della “valle felice”, non ricchissima di animali ma comunque in un bel paesaggio collinare di terra rossa. Questa è la prima area protetta dello stato, istituita negli anni 50 dall’inglese Ted Reilly. Incontriamo coccodrilli e per la prima volta una antilope “bruttina” di nome Blesbok.
Nisela – 22 ago 2008
Nella riserva privata di Nisela a sud est del Paese, ogni venerdì tengono dei corsi di riconoscimento, pronto soccorso e manipolazione dei serpenti dello Swaziland. E’ abbastanza inconsueto e decidiamo di andare a vedere per frequentarne uno.
Il letale e nervoso Mamba Nero, la coraggiosa Vipera Soffiante (PuffAdder), il piccolo VineSnake (nella foto) per il quale non esiste antidoto. Una esperienza emozionante ed molto interessante.
Tengono il corso Devon e Johnny estremamente preparati ed appassionati.
Decidiamo, cambiando il programma, di effettuare l’escursione fino alla vetta. Paghiamo al parcheggio custodito
GPS S26°14,00’E31°11,00’
il permesso di salita 25E a testa (circa 2 euro) e iniziamo a percorrere i circa 700 metri di dislivello che ci separano dalla cima. L'escursione fra piante esotiche e graniti colorati dura circa 4 ore.
Molto bella.
Monte Sibebe – 20 ago 2008
Questo colosso di granito dicono essere il più grosso e antico del mondo.
Dopo di lui compare nella lista Uluru (Ayers Rock)in Australia. Ha tre miliardi di anni ed e' alto 1488 metri.
Mbabane – 19 Ago 2009
Strana questa capitale senza aeroporto. Appena arrivati andiamo al consolato del Mozambico dove per 85 Rand (8 euro) ci fanno in un’ora il visto turistico di ingresso valido per 30 giorni.
GPS S26°20,359’E31°09,016’
Rapidissimi!!! Siamo felicemente stupiti. All’ambasciata del Mozambico di Nelspruit in Sud Africa ci avevano chiesto 545 Rand (50 euro) per lo stesso visto.
Acquisto e spedizione delle cartoline ruggito.
Campeggiamo nel rinnovato Grifters Backpackers che consigliamo.
GPS S26°19,004’E31°07,730’
Sulla strada si trovano molti mercati di artigianato. La pietra tenera detta “saponaria” si estrae ovunque qui intorno e gli oggetti sono veramente a buon mercato. Quasi 5 volte più economici del Sud Africa.
Comperiamo qualche oggetto per le bancarelle di solidarietà che Elfo organizzerà al nostro ritorno.
Piggs Peak – 17 ago 2008
Questa notte abbiamo dormito in un letto a Pigg Peak.
Bed and breakfast in questa città mineraria nata alla fine del 1800 grazie ad un giacimento d’oro esaurito cinquanta anni fa. Con la miniera lentamente anche la città si sta spopolando.
Il tempo per fortuna è decisamente cambiato.
Ci muoviamo verso la capitale.
Gli ultimi 30 chilometri in Sud Africa e la pista infangata che stiamo discendendo ci fa pensare che “siamo partiti”.
Terreno ripido di montagna, nebbia, fine pioggia. Tutto viscido e bagnato. Finita la pacchia delle belle strade sudafricane?
Il paesaggio è spettrale.
Nessuna voglia di dormire in tenda al freddo nella nebbia.
Un piccolo regno - 18 ago 2008
Entriamo da una frontiera minore: Bulembu.
Pratiche sbrigate con una rapidità straordinaria. Paghiamo 50 Rand di tasse stradali. (4,5 euro) Carnet de Passage non utilizzato perché lo Swaziland fa ancora parte del Sadc.
La moneta locale è l’Emalangeni (E) che vale esattamente come il Rand sudafricano e viene accettato alla pari da tutti, banche comprese.





